venerdì 8 luglio 2016

CURARSI CON IL RAVANELLO (Raphanus sativus) Curing with Radish



IL RAVANELLO

Rosso fuori, bianco dentro: questo contrasto di colori proclama chiaramente che il ravanello agisce in due maniera diametralmente opposte sul nostro organismo. Da una parte stimola l'appetito ed è un antipasto ideale, dall'altra non è amico di tutti gli stomaci, essendo piuttosto indigesto.
Conosciamo almeno due specie di questa pianta, stretta parente del cavolo, della rapa e della senape (famiglia delle Crocifere): una, selvatica, considerata un'erbaccia, è il rafano selvatico o ramolaccio; I'altra, coltivata, è il ravanello propriamente detto di cui conosciamo numerose varietà (rosa, bianco, sferico, fusiforme, ecc.); una di queste varietà, il ravanello nero, la cui radice commestibile può raggiungere la lunghezza di 50 centimetri, è spesso chiamato, a torto, rafano: in realtà, non è un rafano ma un ravanello. 
Il ravanello selvatico cresce in tutti i campi e prati in primavera coprendone alcuni di un tappeto di fiorellini a quattro petali, giallo pallidi o bianchi venati di lilla. Le foglie frastagliate e vellutate sono nocive al bestiame perché irritano le mucose dell'apparato digerente: cotte, però, sono commestibili. I semi, maturi d'estate, rimpiazzano egregiamente i semi di senape nella preparazione dei senapismi (particolarmente per curare i reumatismi).
Il ravanello coltivato era ben conosciuto dagli egizi: i Faraoni lo facevano somministrare agli schiavi addetti alla costruzione delle piramidi, assieme all'aglio e alla cipolla. 
Il ravanello rosa è, principalmente, uno stimolante dell'appetito, è anche antiscorbutico, stimolante dell'organismo, diuretico, in grado di facilitare l'eliminazione delle mucosità che ingorgano l'apparato respiratorio (espettorante). 
Il ravanello nero, oltre a queste virtù, ha quella di curare bronchiti, tosse convulse, reumatismi, malattie dell'apparato genito-urinario e coliche epatiche. 
Ho conosciuto, tempo addietro, una vecchietta che guariva i calcoli della cistifellea e della vescica con il succo raccolto da un ravanello nero nel quale aveva scavato un buco profondo che riempiva di miele.



Raccolta

Raccogliete le foglie del rafano selvatico o ramolaccio per farne delle minestre; la stessa raccomandazione vale per le foglie del ravanello coltivato. Raccogliete i semi in estate. Coltivate il ravanello rosa o nero nel vostro orto: seminerete a primavera, e farete una seconda semina al principio dell'estate.


Cestino di ravanelli nero, rosa e bianco (Raphanus sativus)



   
Preparazione e impiego

SENAPISMO: preparatelo come quello di semi di senape nera.

INFUSO o DECOTTO di foglie di ravanello rosa o nero: mettete due manciate di foglie fresche in un litro d'acqua. (2 tazze al giorno come stimolante e diuretico.)

CATAPLASMI di corteccia di ravanello nero: da applicare sulle diverse parti del corpo: piedi (congestione cerebrale), petto (tosse, bronchi.te), spalle, polsi o ginocchi (reumatismi), ecc.





  
INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE

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