giovedì 9 giugno 2016

CURARSI CON LA GRAMIGNA (Cynodon dactylon) (Curing with Bermuda grass)


LA GRAMIGNA

Cynodon dactylon (L.) Persoon
Famiglia delle Graminacee
Fiori violacei


Alcune umilissime e dimesse graminacee hanno virtù sorprendenti. I contadini vi saranno ben grati se libererete i loro campi dalla gramigna: per loro questa erba tenace è una vera peste. Ma la tenacia stessa della gramigna non dimostra forse la sua straordinaria vitalita?
Sono almeno due le "erbe" note come gramigna: una, più grande, detta gramigna italiana o capriola e la piccola gramigna, o gramigna officinale o erba canina. 
L'una e l'altra hanno analoghe virtù medicinali e l'antica erboristeria le raggruppava sotto l'unico nome di Rhizoma graminis. 
La prima specie è diffusa nei terreni silicei; è una pianta di altezza variabile da 20 a 50 centimetri, dal rizoma ramoso e strisciante che butta numerosi stoloni, ha foglie piccole e grigiastre e la spiga o fiore è costituita da rametti disposti a ombrello e formati da piccoli fiori violacei. 
La seconda specie, più infestante e tenace, è tristemente nota a quanti tengono al loro giardino; si trova altrettanto bene nei terreni incolti, che nutrono le sue corte radici, il rizoma ramoso e strisciante, le foglie molli leggermente azzurrine e le piccole spighe di fiori appiattiti. 
I fiori sono raccolti in spighe formate da due serie di spighette parallele. 

È un fatto che i cani (e anche i gatti) si purgano con la gramigna: li ho visti io stesso farlo. Le lezioni di Madre Natura, anche se ci vengono dai suoi umili rappresentanti a quattro zampe,
devono essere sempre seguiti...

Della gramigna adoperiamo principalmente le parti sotterranee e i germogli, ma anche le foglie, gli steli e le spighe mature non sono privi di virtù. La pianta è diuretica e depurativa, ha azione sudorifera ed è rinfrescante. La raccomando in tutte le malattie infettive accompagnate da febbre, in tutti i casi di disturbi urinari (infiammazione dei reni e della vescica, reumatismi, gotta e coliche renali), ma anche quando vogliamo combattere casi di itterizia, cellulite, coliche epatiche o calcoli biliari refrattari ad altre forme di medicazione. 
Le lunghe radici sono utilizzate per farne delle scope: ma è nel vostro intestino che faranno la pulizia più efficace. Affidatevi a loro per le grandi pulizie primaverili del vostro organismo!




Raccolta

La gramigna è un'erba vivace e pertanto è consigliabile estirparne le parti sotterranee in autunno; per poter far ciò, consiglio di localizzare al momento della fioritura le parti sotterranee, a scanso di errori. Le parti aeree della pianta si possono cogliere durante tutta la bella stagione. Rinnoverete spesso la vostra provvista di radici poiché si deteriorano rapidamente.





  
Preparazione e impiego

DECOTTO di pianta intera: mettete una piccola manciata di foglie, spighe e radici lavate e pestate in un litro d'acqua. (2 tazze al giorno, oppure 4 tazze per 3 o 4 giorni come "cura di primavera" per prevenire disturbi al fegato.)

INFUSO rinfrescante e depurativo: mettete una piccola manciata della parte sotterranea della gramigna (preferibilmente fresca) a bollire per un minuto in un litro d'acqua; buttate questo primo liquido, raschiate accuratamente la radice e rifatela bollire per una decina di minuti in un litro d'acqua già a bollore; aggiungete un pizzico di liquirizia, un pizzico di menta e la parte esterna della scorza di un limone (2 tazze al giorno). (Questa tisana la raccomando particolarmente in tutte le malattie del fegato e della vescica: itterizia, calcoli biliari, coliche renali, cistite, ecc. La consiglio anche contro la cellulite, la ritenzione di liquido e la gotta. La radice della gramigna è molto coriacea ed è per questo che raccomando di farla bollire due volte per estrarne il massimo dei principi attivi.)

SUCCO FRESCO di pianta intera: pestate la gramigna appena colta; spremetene il succo attraverso un telo; prendetene 5 cucchiai da minestra al giorno con un po' di miele. (Contro
le malattie del fegato.)


Infiorescenza di gramigna



  
ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA

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