mercoledì 22 luglio 2015

CURARSI CON L'ANGELICA ARCANGELICA (Curing with Angelica Archangelic)



ANGELICA ARCANGELICA

L'angelica è talmente ricca di virtù terapeutiche che - sono convinto - se fosse una pianta esotica la importeremmo da paesi lontani pagandola a peso d'oro. Trascuriamo troppo spesso quello che abbiamo sotto mano e, mentre la medicina ufficiale assilla i laboratori chimici con esigenze di prodotti sempre più nuovi, molti erboristi si compiacciono a ricorrere a piante ed erbe di provenienza sempre più esotica.
Mio padre, che aveva un carattere semplice e retto, mi ha messo in guardia contro questo malvezzo diffuso tra i guaritori erboristi. So, per averlo imparato da lui e per averne poi fatto personale esperienza, che le erbe della salute sono innumerevoli nelle nostre belle campagne.
L'angelica ha ben meritato i nomi popolari di erba degli angeli e erba dello Spirito Santo
È una pianta che raggiunge e supera i due metri d'altezza; i fiori, raccolti in ombrelli, sono bianco verdastri o tendenti al giallo; le foglie divise e seghettate. 
Muore dopo 2 o 4 anni, subito dopo la prima fioritura. 

Riassumo le sue proprieta con un aneddoto: al mio paese si parlava di un tale morto a più di 120 anni che attribuiva la sorprendente longevità al fatto di aver sempre masticato, invece di tabacco, radici di angelica.

La soave angelica è attiva in tutte le sue parti. È tonica, stimolante, depurativa, sudorifica, allevia i dolori mestruali e addominali, favorisce tutte le secrezioni, cura l'aerofagia, i vomiti spasmodici, le vertigini e le emicranie, fortifica le mucose dei bronchi e dei polmoni, ridona elasticita ai muscoli e agevola I'azione del cuore. 
Per tutte queste sue virtù la raccomando specialmente agli atleti che si sentono "giù di forma". 
Spesso, con le foglie fresche di questa erba miracolosa ho accelerato la cicatrizzazione di piaghe e, con iI decotto di radice, ho ottenuto il riformarsi di tessuti lesi. 
I pediluvi, i bagni alle mani o completi danno risultati ottimi per i sofferenti di reumatismi, coloro che hanno i nervi a fior di pelle, o quando l'organismo necessita di un tonico che gli consenta di superare delle prove difficili. 
Per tutte queste ragioni esorto gli studenti sotto esami, gli atleti alla vigilia di cimentarsi in una competizione, i convalescenti, i lavoratori soggetti a pesanti sforzi fisici a servirsi di questa pianta dopo una giornata particolarmente pesante. Ma, attenzione, perché i succhi di angelica sono straordinariamente attivi e, abusandone, si corre il rischio di incorrere in sgradevolissime infiammazioni cutanee. 
I bagni non dureranno mai più di 3 minuti e gli occhi dovranno essere sempre protetti da qualsiasi contatto con la pianta o con i liquidi nei quali sia stata contenuta.




Raccolta

L'angelica fiorisce da giugno ad agosto. Foglie e fiori vanno colti subito prima della fioritura completa; non trascurate di raccogliere i semi a settembre ed estirpate le radici a fine autunno. Durante l'estate cercate di individuare un cespo della pianta per poter poi, la primavera seguente, prelevarne i germogli. 
L'angelica cresce spontanea nei paesi nordici, sui versanti delle Alpi e dei Pirenei, lungo i corsi d'acqua che scorrono da questi monti. L'angelica che è difiusa un po' ovunque i Italia, nei pascoli umidi, boschi, luoghi ombrosi, è di un'altra specie (Angelica sylvestris) meno profumata e meno ricca di principi attivi.


Preparazione e impiego

INFUSO E DECOTTO: da 10 a 20 pizzichi di radice grattugiata o di giovani germogli freschi per litro d'acqua (per curare stati di affaticamento generale, aerofagia, gonfiore del ventre,
vomito, asma nerosa, emicranie, mestruazioni dolorose). 
Ingerire una tazza al giorno. 
L'infuso e il decotto di semi sono più energici nella loro azione, pertanto limitarsi a 5 pizzichi per litro; una tazza al giorno.

VINO: una manciata di radici, o semi misti a foglie tritate in un litro di vino rosso che si lascerà macerare in locale tiepido per 48 ore. Come fortificante e digestivo, prenderne un bicchierino al giorno prima del pasto principale.

PEDILUVI E BAGNI ALLE MANI COMPLETI contro i reumatismi: una manciata di radici (o di semi misti a foglie) in 20 litri d'acqua. Un bagno al giorno per non più di 3 minuti.


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