sabato 3 gennaio 2015

CURARSI CON L'ALCHIMILLA - Alchemilla vulgaris (Curing with alchemilla)



L'ALCHIMILLA


Nulla uguaglia in fascino e bellezza la foglia palmata dell'alchimilla comune. Sulle delicate frastagliature dei suoi bordi sorgono delle perline formate dalla traspirazione naturale della pianta stessa - non dalla rugiada -, delle minuscole perle, talmente simili a gioielli e pure così immateriali da aver indotto gli alchimisti medioevali a raccoglierle e a dar loro il nome di "acqua celestiale". Quei bravi uomini se ne servivano nei composti che avrebbero dovuto portarli alla scoperta della pietra filosofale. 
Da questa eredità semi-magica, la pianta ebbe il nome di alchimilla. In seguito fu chiamata popolarmente manto di Nostra Signora, zampa di leone, ecc. 
I suoi fiori non hanno petali, sono mingherlini e verde pallido.
La prediletta dagli alchimisti non poteva non avere innumerevoli virtù curative. Spesso mio padre mi parlava di un vecchio che aveva conosciuto nella sua giovinezza e che era vagamente sospettato di stregoneria. Questo vecchio sosteneva che l'alchimilla fosse il rimedio sovrano per tutti i malanni.
Mio padre non condivideva, come non condivido io, I'opinione del vecchio stregone. L'alchimilla, tuttavia, può rivelarsi molto utile contro le emorragie (soprattutto la radice) e i disturbi dell'intestino, come tonico ricostituente, diuretico e stimolante dell'attività gastrica... 
Soprattutto le donne possono trarre molti benefici da questa erba che darà loro sollievo nei numerosi malanni che le possono affliggere: leucorrea, dolori uterini, vertigini dovute alla gravidanza e anche eventuali lesioni in conseguenza del parto. 
Presa in infuso, combatte la ritenzione di acqua e I'obesità (altre virtù preziose per le donne), e ha un effetto lenitivo nel decorso del diabete. 
Il decotto di alchimilla, per uso esterno sotto forma di bagni,
favorisce la cicatrizzazione delle piaghe, è anti-infiammatorio e ha proprietà benefiche nelle congiuntiviti e nelle leggere infezioni superficiali dell'apparato genitale.





  
Raccolta

L'alchimilla è diffusa nei pascoli umidi dalla pianura all'alta montagna, e fiorisce tra maggio e ottobre. Cogliete le parti aeree della pianta di buon mattino, in giorni di tempo asciutto, subito prima della fioritura. Estirpate le radici in settembre-ottobre. Fate essiccare all'ombra.




Preparazione e impiego

INFUSO (per uso interno come diuretico, tonico e per decongestionare il fegato): 3 pizzichi di pianta essiccata o di radice grattugiata per tazza; lasciar riposare 10 minuti. Berne 3 tazze al giorno fra i pasti.

INFUSO (per le donne soggette a mestruazioni irregolari e per i casi di obesità): una manciata di pianta intera essiccata in un litro di acqua bollente. 3 tazze al giorno a d'istanza dai pasti.

CATAPLASMI di alchimilla fresca per coagulate il sangue e facilitare la cicatrizzazione delle piaghe: ogni 10 minuti.

DECOTTI (per uso esterno, per curare piaghe, infiammazioni, lesioni superficiali): due manciate di pianta essiccata in un litro d'acqua. 
(Per le congiuntiviti): 50 grammi di pianta essiccata per litro d'acqua.

BAGNI ALLE MANI, PEDILUVI, IRRIGAZIONI VAGINALI: le stesse dosi sopra descritte.



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