giovedì 4 dicembre 2014

Z - FITOTERAPIA (Z - Medicinal herbs - Phytotherapy)



ERBE MEDICINALI - FITOTERAPIA

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ZAFFERANO

Detto anche Crocus Sativus, è una pianta bulbosa, delle Iridacee, le cui foglie lineari, acuminate e triangolari alla sezione sono lunghissime, verdi sopra e bianche sotto.
I fiori sono violacei, ad imbuto, strisciati di scuro, con pistillo giallo-rosso.
Dagli stimmi secchi e polverizzatisi ottiene la famosa polverina gialla, usata in cucina e dotata di proprietà eccitanti. Si usano nella preparazione del laudano.
Lo sciroppo dal tipico profumo risanatore del fegato esercita una funzione eccitante, stomatica, narcotica, emmenagoga e sedativa.
Viene usato comunemente nei dolori di stomaco, di pancia, e nei dolori provocati dalla dentizione dei bambini che con esso si possono sfregare le gengive; contro le emorroidi, come sonnifero e per calmare le coliche.
Esercita anche una importante funzione regolatoria del ciclo mestruale.


ZUCCA

Pianta annuale della famiglia delle Cucurbitacee, è originaria dell'Asia tropicale.
Ha foglie grandi e ruvide e fiori, di un bel colore arancio vivo, solitari a corolla campanulata.
Il frutto è una voluminosa poponide rotonda, carnosa, odorosa, e costituisce un ottimo alimento; contiene semi bianchi, piatti e duri.
Viene generalmente coltivata in molte varietà negli orti.
In medicina sono particolarmente ricercati i semi perché contengono la poponina, oli essenziali, acidi organici e la tirosina.
A causa della sua grande digeribilità poiché non irrita l'apparato gastro-intestinale è un ottimo alimento per i malati di dissenteria, tifo e nelle varie infiammazioni della mucosa intestinale
È utile per far evacuare la tenia, ed è anche blandamente lassativa.
È un calmante delle scottature o delle abrasioni della pelle.


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FITOTERAPIA - Cosa sono i fitofarmaci?


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VALERIANA

È un erba alta sino a due metri, che cresce spontanea in tutta l'Italia e si trova comunemente nei luoghi umidi e ombrosi.
Ha un fusto scanalato semplice. Le foglie sono opposte, dentate, disposte lungo il gambo, mentre i fiori sono bianchi o rosa pallido, disposti a mazzetti. Fiorisce in primavera e all'inizio dell'estate.
Se ne utilizzano le radici attaccate alla base del rizoma, non sono mai ramificate ed hanno un odore fetido caratteristico. Si raccolgono a ottobre-novembre e vanno essiccate all'ombra. Se ne ricava un estratto che contiene valeriana, acido valerianico, sostanze tanniche, gomme e mucillagini.
Il suo olio essenziale esercita una funzione sedativa sul sistema nervoso, senza avere reazioni secondarie su cuore, stomaco e cervello. Non porta all'assuefazione.
È indicata come calmante contro i dolori delle coliche intestinali, per regolare il funzionamento dei nervi e della vescica, nelle emicranie, negli stati di esaltazione psichica e isterica, per le forme nervose di asma, tosse e convulsione.
Ha anche una funzione carminativa. Regola la funzione cardiaca ed il flusso sanguigno.


VERBENA (VEDI SCHEDA)

È una pianta erbacea comune nei prati, lungo le strade, nei boschi. Ha un fusto quadrangolare, retto e ramoso; le foglie sono divise in tre foglioline più piccole. I fiori sono piccoli, di colore rosso viola e riuniti in pannocchie alla sommità della pianta. Il frutto è una capsula con quattro semi.
Se ne usano preferibilmente la radice e le foglie per le loro proprietà medicinali, poiché contengono sostanze tanniche, la verbenalina, e un olio essenziale che ha proprietà analgesiche.
Contiene anche una sostanza di sapore amarognolo stimolante l'appetito.
Viene poi usata esternamente per gargarismi, cataplasmi o impacchi.


VERONICA

Piccola pianta erbacea comune nei pascoli e nei boschi montani, ha un breve fusto strisciante, foglie dentellate e pelose; i fiori azzurro chiaro venati di rosso sono raccolti in grappoli eretti. Vengono fatti seccare ed hanno odore gradevole.
La Veronica contiene la veronicina, una sostanza leggermente amara che le conferisce potere digestivo e tonico, e sostanze tanniche e resinose.
Oltre che un ottimo digestivo è anche un buon depurativo del sangue.
Dai fiori seccati, oltre alle tisane e ai decotti, si prepara l'ottimo tè di Veronica o tè svizzero, utilissimo nelle emicranie e negli stordimenti.



La Verza è una varietà di cavolo a foglie commestibili.
Ha fusto eretto, privo di foglie alla base; quelle superiori sono bislunghe, lisce, di colore verde azzurro poiché sono ricoperte da un sottile strato ceroso; i fiori gialli disposti a grappolo non sono molto appariscenti.
Contiene abbondante calcio, potassio, sodio, fosforo, ferro e magnesio, è quindi utile alla cura ricostituente e in tutti i casi in cui I'organismo necessiti dell'apporto di sali minerali.
Le foglie lasciate fermentare (i cosiddetti crauti) contengono poi una notevole quantità di acido lattico che ha funzione disinfettante e antisettica.
Le foglie fermentate sono quindi indicate nella cura delle enteriti, delle enterocoliti ed in genere nelle infezioni intestinali.



Detta anche Viola Odorata o Mammola, è una pianticella comunissima nelle boscaglie e sotto le siepi. Ha rizoma obliquo e foglie caratteristiche cuoriformi. I fiori odorosissimi hanno cinque petali con corolla violetta.
Fiorisce in primavera spontaneamente, ma viene anche coltivata nei giardini nella varietà a fiore doppio.
La Violetta contiene un alcaloide amaro, la violina, che ne costituisce il principio attivo; olio essenziale,mucillagine, calcio, ferro e la cianina, un colorante che conferisce il tipico color violetto.
Questa pianta ha proprietà emollienti, pettorali e diaforetiche (cioè facilita la sudorazione). Possiede inoltre proprietà leggermente diuretiche.
Le radici sono invece emetiche.
È anche utile nella cura delle piccole tumescenze della pelle e dei rigonfiamenti delle mammelle, sotto forma di cataplasma che si prepara facendo bollire le foglie nell'acqua ed applicandole ancora calde sulla parte malata.


VISCHIO (VEDI SCHEDA)

Questa pianta, conosciuta fin dall'antichità per le sue virtù curative, vive parassita sulle piante d'alto fusto.
Ha foglie verdi, persistenti, coriacee, ovali, allungate. I fiori sono tessili, poco vistosi, giallini. Il frutto è una bacca di colore perlaceo, dotato di una polpa molle, attaccaticcia e velenosa.
Le bacche venivano usate per preparare panie per gli uccelli.
Della pianta del Vischio, a scopo curativo si utilizzano le foglie e i ramoscelli giovani. Essi infatti contengono la viscalbina, la saponina, alcune resine ed un principio attivo con azione antispasmodica, efficace nei casi gravi di isterismo ed epilessia.
Questa pianta è quindi usata per preparare medicamenti efficaci nei disturbi del sistema nervoso, del sistema circolatorio, e dell'apparato gastrointestinale.


VITE

La Vitis vinifera è un arbusto rampicante coltivato già nell'800 avanti Cristo, la cui specie principale ha foglie alterne, palmate e divise; i fiori sono piccoli e verdastri in grappoli opposti alle foglie, profumati; il frutto è una bacca molto succosa di vario colore quando è matura.
La vite è un frutice dai rami folti; biancastri, armato di spine a tre punte, foglie piccole, arrotondate, fiori minuti su peduncoli pendenti, bacche grosse, gialline o vinate. Contiene acidi organici, sostanze attive zuccherine, sali minerali e fermenti che servono ad accelerare il ricambio organico.
Ha una notevole funzione digestiva e tonica, contro la stitichezza e l'atonia.
È indicata alle gestanti ed alle puerpere, contro il tifo ed ai malati di polmonite e di gotta, agli artritici ed agli uremici.
Dall'uva si preparano deliziosi e salutari sciroppi ricchi di glucosio e fruttosio ed acidi tartarico, citrico e malico. Il mosto che si ricava dall'uva è inoltre ricco di vitamine che vengono elaborate dai fermenti.
Agli stitici, a coloro che sono esauriti, affetti da gastrite, da nefrite o da diabete, e da tutte le malattie del ricambio e del fegato viene consigliato una dieta a base di uva.
Vi sono poi delle qualità di vino che hanno proprietà medicinali: il vino marziale o ferruginoso è efficace agli anemici; il vino chinato è tonico e stimolante; il vino di eucalipto combatte la malaria; il vino emetico è purgativo e disinfettante per chi abbia ingerito cibi guasti o velenosi; per i tossicolosi è molto giovevole il vino al creosoto.
Per i vecchi il vino è indicato in piccole dosi come cardiotonico.


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TABACCO

È una pianta della famiglia delle Solanacee, aromatica, di sapore acre, originaria dell'America meridionale, con numerosissime varietà derivate dalla coltivazione che si pratica anche da noi.
Ha ampie foglie alterne, ricche di peli ghiandolari, che disseccate e preparate forniscono il tabacco del commercio, da fumo e da fiuto.
I fiori sono largamente tubolari in pannocchie terminali. La Nicotina Tabacum è velenosa perché contiene il principio attivo della nicotina molto tossica, si usa perciò terapeuticamente solo per via esterna in frizione contro I'erpete, la scabbia e simili malattie della pelle.


TAMARINDO

Detto anche Tamaris Indica è un albero appartenente alla famiglia delle Leguminose, originario dell'Africa Tropicale e ora coltivato in quasi tutti i paesi equatoriali.
Ha un fogliame lucido e folto, e grappoli terminali di fiori porporini. I frutti sono simili a baccelli ed hanno una polpa nera di sapore piacevole, ricca di acidi, zuccheri, pectina e sali.
È un blando lassativo e depurativo, ed è usato in bibite rinfrescanti e dissetanti.


TANNACETO

È una pianta erbacea delle Composite, molto comune in Italia. Cresce nei luoghi incolti, nelle siepi, e raggiunge i cinquanta centimetri.
Il gambo è legnoso e le foglie verde scuro, piccole e lanceolate; fiorisce in primavera, fino al primo autunno. I fiori sono capolini, tutti tubolosi, di un bel giallo intenso.
In medicina si usa tutta la pianta, che si raccoglie ad ottobre.
La specie più nota è I'Erba Amara o Erba di San Pietro o della Madonna.
Con tiene una sostanza detta tannacetina, resinosa, non azotata, amaris sima, che viene usata generalmente come vermifugo.


TARASSACO (VEDI SCHEDA)

Noto anche sotto il nome di Dente del Leone o Soffione, è un'erba molto comune nei prati e ai margini delle strade.
Le foglie sono dentate, la radice è grossa e fusiforme. I fiori sono gialli e riuniti in capolini, e a fioritura completa si trasformano in una sfera bianca e piumosa che porta i semi. 
È una pianta che fiorisce quasi tutto l:anno.
Se ne utilizzano le radici e le foglie che vanno raccolte quando sono più ricche di succo lattiginoso.
Contiene la tarassicina, una sostanza amara caratteristica, e acidi organici simili a quelli contenuti nella cicoria, che conferiscono alla pianta proprietà diuretiche, depurative e lassative.
Questa pianta ha inoltre notevoli proprietà colagoghe, non perché aumenta la secrezione biliare, ma perché facilita la contrazione della cistifellea.
Ha azione antiscorbutica per il suo contenuto di vitamina C e viene usata nelle malattie provocate da scarsa attività nel ricambio.


TASSO BARSASSO (VEDI SCHEDA)

È una pianta bienne, detta anche Verbasco, comune in Italia dove è nota con il nome di Bocca di Leone.
Cresce nei luoghi asciutti, incolti e ghiaiosi; ha un fusto legnoso alto fino a un metro e ricoperto di peluria. Anche le foglie basali, disposte e rosette, sono coperte di lanuggine, mentre le altre sono sessili ed ovate.I fiori sono gialli, odorosi, disposti a grappolo. Internamente sono macchiati di nero.
In medicina sono ricercati i fiori, indicati per i malati all'apparato broncopolmonare, contro la tosse.
Le foglie invece, che contengono un olio essenziale, sono utili nella cura delle emorroidi.



Il Thea Chinensis è un arboscello cespuglioso sempreverde, con rami numerosi, corteccia grigiastra, foglie lunghe e dentellate che vengono seccate e usate per fare un infuso odoroso ed eccitante. Viene estesamente coltivato in Cina, in India e in Sri Lanka.
I fiori di questa pianta sono bianchi, formati da 5 o T sepali molto coriacei e caduchi.
Le foglie di Tè contengono un olio essenziale che conferisce il profumo caratteristico, tannino, e teina, un eccitante simile alla caffeina.
Per la presenza delI'olio essenziale è un buon tonico ed un ottimo digestivo; per la presenza del tannino, un buon astringente, e per la presenza della teina, un eccitante del sistema nervoso.
L'abuso di questa bevanda può invece procurare insonnia e dispepsia; è poi sconsigliato agli obesi in quanto ritarda la combustione dei grassi e agli uricemici, poiché contribuisce alla formazione di acido urico.



È una pianta ad alto fusto, molto bella ed ornamentale, coltivata nei parchi e giardini di tutta Italia. Ve ne sono molte specie, e laTilia Platyphilla è quella usata per scopi medicinali.
Cresce anche spontanea nelle zone montuose. Le foglie sono subrotonde, con bordi seghettati più o meno acuminati. I fiori molto piccoli, sono bianchi o giallini, intensamente profumati. Fiorisce in primavera.
Se ne usano i fiori che devono essere seccati all'ombra. Contiene tiliacina, tannino, un olio essenziale e mucillagine.
È generalmente usato per le sue proprietà diuretiche e sudorifere, ma esercita anche una funzione antispasmodica, stomatica ed emolliente, per cui è considerato un buon sonnifero bevuto in infuso alla sera.
È pure indicato nelle malattie dell'apparato broncopolmonare, per calmare i dolori di testa, nelle convulsioni dei bambini, e per i vecchi come cura dell'arteriosclerosi, in quanto regola e facilita il flusso del sangue.
Ne vengono anche preparati bagni tonici e calmanti.



Detto anche Erbuccia, Pepolino o Serpillo. È un piccolo arbusto, dai rami lunghi, sottili e legnosi che corrono rasoterra.
Le foglie sono ovali, prive di peduncoli e di colore verde cenerino.
Fiorisce in primavera con fiori piccoli, biancastri o rosati.
Contiene resine, tannino, ed un principio attivo, il timolo, per cui viene usato in medicina con funzione digestiva e eccitante, antispasmodica, antisettica e sedativa, contro la tosse ostinata e contro la pertosse dei bambini.
Dalla pianta inoltre si ricava un olio aromatico.
È anche un ottimo carminativo, combatte i gas che si formano nello stomaco.
Viene anche usato come disinfettante, vermifugo e antiparassitario, per la sua funzione eccitante le ghiandole sudoripare, nonché come componente di colliri e dentifrici.


TRIGONELLA

Comunemente detta anche Fieno Greco o Corno di Bue, è un'erba che appartiene alla famiglia delle Leguminose.
Nasce ovunque nei campi e nei giardini, ha foglie composte formate ciascuna da tre foglioline ovali, verdi sopra, grigiastre e pelose sotto.
I fiori sono piccoli, bianco giallastri; il frutto è lungo e piatto come quello del fagiolo, da cui differisce perché termina a punta, e racchiude da dieci a venti semi piccoli, gialli e molto duri.
Della pianta, che è anche un ottimo foraggio per il bestiame, vengono usati soprattutto i semi. Essi infatti nonostante il loro sgradevolissimo odore sono ricchi di materie organiche ferruginose di azoto e di fosforo sotto forma di lecitine.
Sono quindi indicatissimi per chi è affetto da forme tubercolari, come ricostituenti e purganti.

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SALCERELLA

È una pianta dai fiori rossi, molto numerosi, che formano una lunga spinga. Ha foglie senza gambi opposte a due a due. Cresce nei fossati e nei luoghi paludosi ed ha un sapore aspro. Fiorisce in estate ed in autunno.
Ha proprietà astringenti e quindi antidiarroiche, sedative ed emostatiche.
Viene quindi usata come farmaco contro la dissenteria, l'enterite, e nelle coliche intestinali.
Per uso esterno viene adoperata sotto forma di medicamenti per la cura delle ulcere vulnerarie e nelle piaghe.
Per uso esterno viene adoperata sotto forma di medicamenti per la cura delle ulcere vulnerarie e nelle piaghe.


SALSAPARIGLIA

È una pianta di origine americana che appartiene alla famiglia delle Asparagacee.
I fiori, di colore bianco verdognolo, sono riuniti in grappoli e portano alcune bacche rosse, grosse come chicchi di vite selvatica.
Vive solitamente nei boschi delle zone Mediterranee ed ha rami gracili e flessibili.
La parte della pianta che viene raccolta è la radice, ricca di poteri medicinali: infatti ha capacità sudorifera e depurante e viene perciò usata per la cura della gotta; è inoltre utile contro i reumatismi.
La si utilizza nelle malattie della pelle poiché accelera il ricambio.



È una pianta perenne che cresce nei luoghi erbosi. Ha fusto eretto, peloso, foglie consistenti, rugose e ovali, mentre i fiori sono violacei ed irregolari.
È una pianta nota per i suoi usi in cucina, ma possiede anche proprietà medicinali, in quanto contiene acido tannico, resine e un olio essenziale; viene infatti indicata come tonico, digestivo, antisudorifero, decongestionante, cardiotonico, e carminativo.
È un'ottima cura per le infezioni della bocca, per rinfrescare ed imbiancare i denti, per espellere il catarro bronchiale mediante gargarismi e in genere come espettorante.
È anche utile contro le febbri malariche, i vermi, I'asma.


SAMBUCO

Detto anche Sambucus Nigra, è il frutice delle Caprifoliacee delle siepi, con fusto chiaro ed un abbondante midollo bianco.
Le foglie sono grandi, opposte e i fiori piccoli, odorosi, bianchi, mentre i frutti sono neri e servono come coloranti.
Se ne raccolgono i fiori, che si fanno seccare al sole e vengono usati come sudoriferi nei raffreddori, contro la gotta, I'erisipela, come blando lassativo per gli anziani ed i bambini ed anche per fare aumentare il latte materno.
Tutto il resto della pianta è anch'esso medicinale ed ogni parte serve per diverse malattie: le foglie, per esempio, sono utili contro le emorroidi e come calmante delle bruciature, mentre la corteccia, ricca di acido tannico e valerianico, di pectina, di gomma e di zuccheri, viene usata come rimedio diuretico e contro I'idropisia.
I frutti invece contengono acido malico, citrico, e tartarico e servono per la tintura dei capelli.


SANGUINARIA

Detta anche Centirnorba o Cortegiolo, è un'erba perenne che si trova comunemente in Italia, e i suoi fiori sono solitari o riuniti in mazzetti, bianchi o rossi.
Contiene delle resine, un olio etereo, sostanze tanniche ed un principio attivo detto fumarina.
È diuretica in quanto stimola I'azione dei reni, ed antiblenorragica.
Viene usata particolarmente contro le emorragie, interne ed esterne.


SANTOREGGIA (VEDI SCHEDA)


SAPONARIA

La Saponaria è un'erba molto diffusa che cresce nei luoghi umidi e non troppo soleggiati, e può raggiungere anche il metro di altezza, con foglie opposte, larghe e fiori a mazzetti rosacei.
Contiene la saponina che è una sostanza velenosissima. Va quindi usata con molta attenzione e su prescrizione medica.
In medicina se ne utilizza tutta la pianta, per curare i dolori reumatici e gottosi; ha anche un'azione sudorifera, depurativa e risolvente delle forme catarrali e delle affezioni delle vie urinarie.
Viene anche usata per curare le malattie della pelle e le foruncolosi.


SCROFULARIA

E una pianta erbacea che vive nei luoghi ombrosi ed umidi con foglie inferiori per lo più opposte, ovali e dentate.
I fiori sono rossi, a forma di calice, e nascono in primavera. II frutto è una capsula.
In medicina se ne utilizzano i fiori che contengono un principio attivo, la scopularina, I'acido burirrico e la saponina.
Costituisce un valido medicamento del morbo di Basedow e come purgante negli ipertiroidei.
Provoca il vomito.
Serve per curare le infezioni della pelle, le ulcere e le piaghe.
È anche usata come antiemorroidale.



Pianta bienne con odore e sapore aromatico, ha fusto eretto cavo con foglie dentate e pennate.
Vien coltivato negli orti ed è comunissimo come commestibile, ma possiede anche importanti proprietà medicinali, di cui la principale è la diuretica. È anche carminativo contro le flatulenze, e depurativo perché contiene sostanze tanniche, resine, oli essenziali.
È usato contro la gotta, il reumatismo, la nefrite ed i catarri vescicali.


SEGALE

La Segale cereale è una graminacea con molte radici, fusto sottile alto sino a tre metri, poche foglie lineari, ed una spiga con spighette biflore. Il grano ha un colorito giallastro, dà farina molto nutriente, che può servire per fare acquavite e birra.
Il pane di Segale è gustoso e digestivo, e per la sua speciale crusca ha potere lassativo.


SEGALE CORNUTA

È uno sclerozio prodotta da un fungo parassita che non solo attacca l'ovario della segale, ma anche del frumento e si palesa in un primo tempo come una muffa biancastra; dall'emicelio racchiuso entro I'ovario si produce lo sclerozio, velenoso.
La segale cornuta contiene l'ergotina che si adopera come emostatico nelle emorragie uterine ed intestinali.


SENA

È una specie tropicale di Cassia, le cui foglioline in infuso costituiscono un energetico purgante che non dà assuefazione.
È sconsigliato solo nei casi di appendicite e gravidanza.



La Brassica Nigra è coltivata per i semi piccanti che hanno ottime proprietà medicinali.
È alta un metro, ha fiori gialli e si raccoglie in luglio. I semi di color rosso bruno a superficie reticolata sono usati per fare cataplasmi come rimedio contro la tosse ed il respiro affannoso dei bambini.
In caso di nevralgie ostinate si prepara una mistura di olio essenziale di senape che risulta molto bruciante, ma sempre molto efficace.


SERENELLA, LILLÀ o SYRINGA VULGARIS  (VEDI SCHEDA)


SERPILLO (VEDI SCHEDA)

Il Thymus Serpillum appartiene alla famiglia delle Labiate, è un'erba annua con foglioline glabre e villose. Ha fiori rossi e il frutto è costituito da acheni.
Cresce spontaneo nei luoghi secchi, ma viene coltivato anche negli orti.
Ha poteri antispastici, antisettici e carminativi; è stimolante del sistema nervoso negli stati di debolezza.
È usato anche come antireumatico, antirachitico e, preparato come infuso e seguito da massaggi, contro i dolori alle gambe.


SOIA

Appartiene alle Leguminose ed è una pianta a cespuglio alta un metro.
Ha fiori piccoli, simili a quelli del Pisello; il frutto è costituito da semi tondeggianti rossi o gialli.
È una specie di fagiolo originario del Giappone, e nel secolo scorso è stato introdotto in Europa.
È ricca di grassi e di proteine e la farina possiede perciò un alto potere nutritivo
Viene tostato e usata come surrogato del caffè, ed è consigliata ai diabetici, agli uremici e ai vegetariani.



È un ortaggio largamente coltivato in molte varietà, con foglie triangolari commestibili di color verde intenso e frutto più o meno spinoso all'esterno; è ricco di vitamine A, B e C; contiene inoltre molta clorofilla che ha una funzione rigeneratrice sui globuli rossi e sali minerali quali potassio, il magnesio, il fosforo e il calcio.
Esercita una spiccata funzione lassativa senza indebolire l' organismo.


SPIREA ULMARIA (VEDI SCHEDA)


SPONDILIO - Heracleum Spondylium (VEDI SCHEDA)


STRAMONIO

È una pianta molto elegante, velenosa, narcotica.
Ha un alto fusto ramoso, biforcaio, foglie ovate. I fiori sono bianchi e grandi a forma di imbuto, ed il frutto simile ad una noce, ricoperto di aculei.
È comune lungo le siepi, nei boschi e nei terreni incolti. Cresce dalle Alpi al mare allo stato selvatico
Le foglie raccolte in pieno sviluppo ed essiccate all'ombra servono a confezionare sigarette per gli asmatici.
I suoi frutti contengono, a completa maturazione, dei piccoli semi nerastri che si usano come narcotico, e a causa della loro velenosità vanno maneggiati con molta attenzione.
Contiene un principio attivo, la daturina, stimolante i movimenti cardiaci e respiratori.
È anche usato contro l'epilessia, l'isterismo e le nevralgie acute.


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