sabato 22 novembre 2014

CURARSI CON LA QUERCIA (Curing with oak)



LA QUERCIA

"Auprès de mon arbre de chêneJe vivais heureux" (Vicino alla mia quercia, vivevo felice); questa canzone francese di Georges Brassens mi piaceva più di ogni altra. Adesso mi riempie di nostalgia, di rimpianto per i tempi felici quando l'uomo e le piante sapevano convivere, quando gli alberi avevano un qualcosa di magico e ospitavano folletti e fate. Oggi si sono ridotti ad essere niente più che del legname, oggetto di commercio. 
"Chi vi dice che non ci siano querce in paradiso?"
La regina del bosco, la quercia dei druidi, I'albero sacro degli antichi galli all'ombra del quale il santo re Luigi amministrava la giustizia e che La Fontaine ebbe l'infelice idea di ridicolizzare in una delle sue favole, non poteva non essere dotato delle più sublimi virtù guaritrici. Per la precisione, esistono diverse specie di questa pianta: alcune a foglie caduche come il rovere e le varietà affini, altre a foglie perenni come il leccio e la quercia da sughero. 
Non sto ad elencare tutti questi alberi portatori di ghiande: sono troppi; basti sapere che tutte le querce hanno, grosso modo, la stessa gamma di virtù curative e che, dovunque ci troviamo, potremo andare nel bosco vicino a raccoglierne le varie parti benefiche.
Le querce, grazie alla loro ricchezza di tannino, sono indicate per le loro virtù emostatiche e astringenti. Ne raccomando le preparazioni per uso interno (con moderazione) o esterno (a dosaggi più generosi) in tutti i casi di emorragie (sangue dal naso, tagli, ecc.) ulcere, sbocchi di sangue, sangue nelle urine, perdite bianche (leucorrea), mestruazioni eccessive, emorroidi, incontinenza delle urine, diarrea, varici, eczemi, gengive che sanguinano, ecc. 
Fidatevi della quercia! Confidate nel suo potere! Un po' di quercia vi medicherà in maniera eccezionale. Qualche foglia di quest'albero basta a liberarvi da mille disturbi. Ricordo un vecchietto, afflitto da incontinenza delle urine e che ne era particolarmente imbarazzato dal momento che conduceva ancora una vita di società, che è stato guarito con la quercia. 
Sono le donne, in particolare, che trarranno da questa pianta sollievo a molti dei loro piccoli malanni.


Raccolta

Della quercia adopererete soprattutto le foglie, da cogliere in estate e da fare essiccare all'ombra per averne una scorta durante la cattiva stagione; adopererete anche la corteccia che staccherete dal tronco in autunno o dai rami giovani in primavera. 
Adopererete anche le ghiande che coglierete ben mature sull'albero. È probabile che le ghiande siano state uno degli alimenti principali dei nostri antenati preistorici.



Preparazione e impiego

INFUSO E DECOTTO di foglie (contro le emorragie, I'incontinenza d'urina, la diarrea, le varici, ecc.). 
Per uso interno: misurate 5 foglie fresche o secche per litro d'acqua con una piccola manciata di melissa, di lamio bianco e d'eucalipto. (Da 2 a 3 tazze al giorno.) 
Uso esterno (per impacchi, gargarismi, bagni alle mani e pediluvi.): mettete 10 foglie fresche o secche in un litro d'acqua.

INFUSO E DECOTTO di corteccia (uso interno): misurate 5 pizzichi di corteccia tritata per litro d'acqua. (2 tazze al giorno.)

POLVERE di corteccia (antiemorragico): 2 cucchiaini da caffè ogni 24 ore con del miele.

DECOTTO di corteccia (per uso esterno: in impacchi contro le emorroidi, le screpolature, le dermatosi; in gargarismi contro le angine, le faringiti; in lozioni; in clisteri; in bagni alle mani e pediluvi): misurate una manciata di corteccia pestata per litro d'acqua.

GHIANDE grattugiate (contro le coliche): una manciata di ghiande al giorno.

CAFFÈ di ghiande torrefatte e macinate: 2 tazze al giorno contro i disturbi digestivi e per tutte le stesse indicazioni della quercia (astringente, emostatico, ecc.).




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