lunedì 27 ottobre 2014

CURARSI CON L'ACHILLEA MILLEFOGLIE (Curing with milenrama)


ACHILLEA MILLEFOGLIE 

All'assedio di Troia, quando l'irruente Achille fu ferito mortalmente dalla freccia avvelenata del bel Paride, la dea Venere gli raccomandò di servirsi di questa pianta per lenire il dolore.
Così nacque la reputazione dell'achillea come rimedio sovrano contro le ferite da arma bianca. Indubbiamente è a questa leggenda che si devono gli altri nomi popolari della pianta, come "sorriso di Venere" e sanguinella, mentre altri nomi ancora: erba dei militari, erba dei falegnami, erba per i tagli, erba dei boscaioli, testimoniano delle virtù che i nostri lontani antenati attribuivano a questa cugina della camomilla.
I delicati ombrelli di fiori bianchi o rosati coronano uno stelo ricoperto da foglie verde-azzurro frastagliate in innumerevoli lamelle (vien fatto di pensare che siano mille) e si può dire che sono I'unica medicazione a portata di mano dei soldati sul campo di battaglia. 
Un veterano, infermiere militare durante la guerra 1914-1918 (mi ha raccontato mio nonno), che nei momenti critici per i rifornimenti di medicinali al fronte curava le ferite meno gravi a base di achillea.



  
Prima di entrare nel vivo del discorso sulle virtù fondamentali dell'achillea (di essere una pianta emostatica, cioè in grado di fermare le emorragie), tengo a far presente altre qualità che ho avuto modo di constatare personalmente. 
È un'erba ricostituente e decongestionante. Le foglie e i fiori sono un buon tonico del sistema digerente. La considero antispasmodica, calmante del cuore e del sistema circolatorio, e pertanto la raccomando a quanti sono predisposti all'angina pectoris e a dolori toracici. 
Si fa ricorso all'achillea per curare disturbi nervosi refrattari ad altre medicazioni e per ridonare il ritmo mestruale alle adolescenti, come pure a donne in menopausa
È un efficace depurativo in grado di sconfiggere dermatosi squamose e acne. 
È un buon rimedio contro i calcoli urinari. 
Raccomando I'infuso per combattere i crampi di stomaco, stimolare la digestione e agevolare l'espulsione dei gas intestinali. 
Posso aggiungere ben poco agli elogi che sono stati fatti all'achillea come rimedio sovrano nella cura delle ferite. È innegabile che abbia poteri emostatici maggiori di quelli di qualsiasi altra pianta, e non esagero dichiarando che è una panacea per guarire piaghe, ulcerazioni, paterecci, screpolature, emorroidi e tutte le emorragie superficiali comprese quelle dal naso. Ciò che è meno noto è che ha delle sorprendenti qualità antisettiche; tutte le virtù riunite in una pianta!! 
Con l'achillea non c'è rischio di infezioni. È il mercurocromo e la tintura di iodio che ci offrono le nostre campagne.






Raccolta

Cogliete le foglie e i fiori dell'achillea subito prima della fioritura completa, Non avrete difficoltà a trovare questa pianta in tutti i prati asciutti. La specie fiorisce da maggio a ottobre e potrete seminarla e coltivarla facilmente, purché in luoghi ben soleggiati. 
È un'erba piena di vitalità, che vi darà ogni anno delle belle pianticelle a condizione di non estirparne le radici.

Preparazione e impiego

INFUSO di fiori e foglie: da 10 a 20 pizzichi di. fiori e foglie per mezzo litro d'acqua. Preparatene piccole quantità per volta: I'infuso si annerisce e si deteriora sotto I'effetto della luce. Ingeritene da 2 a 3 tazze al giorno come tonico, calmante e depurativo. 
Se volete curare un disturbo nervoso, aggiungete a questo infuso qualche foglia di melissa e un pizzico di fiori di camomilla.

DECOTTO di fiori e foglie per lozioni, bagni, clisteri, bagni alle mani e pediluvi tonici e depurativi, per impacchi su piaghe, e come antisettico: una manciata di foglie e fiori per litro d'acqua.

SUCCO FRESCO (solo per uso esterno): tritare, spremere e filtrare la parte aerea della pianta. Nel caso di questa preparazione e della seguente, interrompere subito la cura alla minima apparizione di foruncoli o rossori sulla parte interessata.
Alcuni  individui non tollerano bene I'achillea.

POMATA: mescolate molto accuratamente parti uguali, in peso, di succo di achillea e di strutto di maiale. (Emostatica e antisettica.)


3 commenti:

stefano volontè ha detto...

leggevo sul post di usare il succo fresco di achillea solo per uso esterno, io uso un estrattore di succhi e quando è stagione spremo assieme alle mele, delle foglie di achillea, di tarassaco e di piantaggine. Oppure faccio cuocere le foglie di achillea(poche) nella zuppa di tarassaco. Può essere dannoso bere quel succo fresco? Di solito ce ne metto 2 o 3 piantine piccole.

Loris Zuttion ha detto...

Io evito il succo fresco, non lo tollero, ma se tu hai già provato senza riscontrare nessun problema, allora non ci sono controindicazioni.

stefano volontè ha detto...

Grazie per la risposta